14 luglio 2008

I ricordi possono invecchiare?


Rispondere alla domanda “cosa significa invecchiare” non è affatto semplice, poiché tale concetto implica una miriade di significati che si intersecano fra di loro.
Sicuramente non è un accidente!
Da un punto di vista biologico gli organi incominciano a deteriorarsi, le cellule non si “rinnovano” più con la stessa velocità che avviene in un adolescente, le ossa si accorciano e di conseguenza anche la statura, aumentano gli acciacchi ( artrite, artrosi), fino ad arrivare a fisiopatologie gravi.
E il cervello?
Se da una parte i mutamenti fisici sono evidenti, dall’altra parte, capire i mutamenti cerebrali è molto più complesso.
Mi viene in mente il racconto di un illustre psicologo C.Rogers, il quale alla tenera età di 75 anni affermò: “ non ho più la stessa forza di prima, non riesco più a giocare a bocce, spesso le spalle mi fanno male e se c’è da alzare qualche peso mi devo fare aiutare. Sicuramente Rogers non ha più la stessa forza fisica di un adolescente, però è riuscito a portare avanti il suo lavoro di psicologo in maniera eccellente.
Questo per dire che nonostante la sua età, le sue facoltà cognitive erano integre. Un altro esempio è quello di Gadamer, illustre filosofo del “900 morto nel 2002 alla tenera età di 102 anni, con un cervello che farebbe invidia a qualsiasi quarantenne.
Dico questo per sottolineare che il cervello non può essere considerato “meccanicisticamente” come un qualsiasi organo del corpo. Il cervello contiene ricordi, esperienze, sensazioni ecc ecc, e quindi tutto ciò può invecchiare?
Come può invecchiare il ricordo e la sensazione e l’emozione di un figlio che nasce, al di là dell’età fisiologica del figlio, anche dopo 10, 20 anni quella sensazione è sempre presente ed è come se non avesse un’età.
Quindi, “soggettivamente parlando”, i ricordi per ognuno di noi sono emozioni atemporali.

Voi che ne pensate?

3 commenti:

ENTJ ha detto...

Ciao Roberto, io invece credo che il cervello sia un organo come un altro, con i suoi limiti, malfunzionamenti e deterioramenti.
Esiste una vasta evidenza medica del fatto che le funzioni intellettive si riducono con l'avanzare dell'età (a volte in modo drammatico, come nelle patologie neurodegenerative), anche se come in tutte le distribuzioni statistiche non mancano soggetti fortunati come quello da te descritto. Anche il tentativo di ragionare "soggettivamente" (concetto peraltro operativamente mal posto) non mi pare possa cambiare le cose: per una persona che arriva al punto di non riconoscere più il viso dei suoi figli, il problema della "atemporalità" dei ricordi probabilmente non si pone neppure.
Non so, il tutto mi pare un po' troppo ovvio per te, mi viene il dubbio forse sono io a non aver capito bene cosa intendi dire.

Demian ha detto...

A volte le emozioni più lontane vengono opacizzate da quelle più recenti, quindi forse, è possibile "scordare" l'intensità di una certa emozione, secondo me.
Per quanto riguarda l'invecchiare del cervello, credo che succeda perché noi umani abbiamo delle vite che più o meno sono simili (nascita, genitori, scuola, obblighi, lavoro, matrimoni o convivenze, pensione...lo schema è sempre lo stesso...) e quindi subiamo dei mutamenti mentali che sono simili per ognuno.
Si può non far invecchiare il cervello? Certo, io credo. E' il modo in cui usufruiamo delle esperienze e le sensazioni e i ricordi, e la rabbia la stanchezza, l'amore e il dolore. Bisogna inglobare tutto dentro di noi, ma nel modo giusto. Qual'è il modo giusto?
Io non lo so, sono ancora troppo piccolo per dirlo. Ma sto cercando di imparare, quando l'avrò scoperto ve lo farò sapere. :)

smilingdog ha detto...

Già.. i ricordi, ... invecchiare...., fisico, il Cervello!...
L'invecchiamento esiste, esiste. Come per ogni cosa, ha il suo decorso, ognuno per la strada che ha intrapreso, per il destino segnato già nel suo di Dna. C'è chi fa di tutto per non ricordare più niente, c'è chi fa incetta di ricordi per paura di non avere ricordi. La memoria, comunque, forse così romantica, così straziante, così sorprende!, così collettiva nello stesso tempo!, beh! a volte è più straziante non avere "quel" ricordo" che non avere la persona cara accanto.
Tutto qui.
Poi per quanto riguarda il cervello.. che dire? Prima di tutti dov'è? Poi, secondo, dove si nasconde la memoria con i suoi scherzi!, secondo me il cervello si nasconde in tutto il corpo con la sua memoria. E non è detto che le cellule non si possano rigenerare. A volte accade. Nulla è impossibile!!
in ultimo: la vecchiaia che cos'è? secondo me è perdere ciò che più amiamo. Perciò, luogo comune-issimo, l'età non conta.

solite minc...te di smiling!

un bacio carissimo Roberto

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